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Il relitto del Foca

 

Nel mese di Agosto del 2016 Jean-Pierre Misson, analizzando il tracciato sonar registrato quattro anni prima, nell’estate del 2012, in acque Libiche nella baia  di Marsa El Hilal, si accorge che l’ultimo di quattro relitti individuati appartenente ad un sommergibile che giace a 50 metri di profondità, non è quello di un battello della classe 600 della lunghezza di 62 metri, come aveva creduto in un primo momento, ma appartiene ad un sommergibile ben più grande, di oltre ottanta metri di lunghezza.

Misson ha già compilato una lista di sommergibili “compatibili” per  area di scomparsa e riscontrando i primi particolari si accorge che quel quarto relitto potrebbe appartenere ad un sommergibile Italiano, il R. Smg Foca.

Nel giro di pochissimi giorni, confrontando il materiale fotografico e progettuale del “Foca” disponibile in rete, giunge alla conclusione che si tratta con ragionevole certezza del relitto del Sommergibile Foca.

Quali sono gli indizi che lo hanno portato a questa conclusione?

Quanto afferma Misson è compatibile con quello che conosciamo del Foca?

Vediamo.

 

Il Smg. Foca poteva trovarsi lì?

 

 

 

   

  

Al Ritorno, navigando  in prossimità delle coste “amiche” della Libia (allora Italiana)  transita a 15 miglia circa a nord  di Ras El Tin e poco dopo getta l’ancora  nella baia di Marsa El Hilal.  

Nel  messaggio del Comando in Capo della Squadra Sommergibili a Marilibia Bengasi si legge:

 “prevedasi transito sommergibile Zoea et Foca provenienti da levante e diretti Nord-Ovest a circa 15 miglia a Nord-Est Ras il Tin rispettivamente giorno 16 et 17 corrente”.

Ras El Tin si trova circa 18 miglia più a sud di Marsa El Hilal e transitando al largo di Ras el Tin di 15 miglia, secondo una rotta est ovest ci si trova proprio in prossimità della baia di Marsa El Hilal.

 

E' compatibile.

 

 

Le dimensioni possono essere quelle del Smg Foca?


 Il Foca era lungo 82 metri.

 E' compatibile.

 

I danni rilevati sono compatibili con un incidente?

 

Il Foca doveva posare uno sbarramento sperimentale di mine utilizzando gli ultimi 16 ordigni, (Vedi "Ordine di Operazione n° 102" prove a) e c) del paragrafo C) a pag. 2) ma non doveva fare le prove di scioglimento dei perni di sale riservate alle Mine P.A. (costruite da Pignone – Firenze) imbarcate dallo Zoea che ospitava per la supervisione il Capitano A.N. Bencivenni. 
Lo squarcio al fianco Sinistro è in prossimità del tubo posamine Sx . Un ordigno (in uscita?) potrebbe essere esploso a poppa (mancanza di parte della poppa) provocando una ulteriore esplosione nel tubo  di espulsione di Sx.

Ricordiamo che le unità gemelle "Zoea" ed "Atropo" incorsero in questo tipo di incidenti. 

Il Smg ZOEA (C.C Bernabò) partì da Taranto la sera del 29 giugno 1940 per posare uno sbarramento circa 100 miglia a ponente di Alessandria. Giunto in zona il 4 luglio iniziò la posa, ma dopo emesse le prime sei armi avvertì due esplosioni molto vicine. Fatte uscire altre due armi che erano già pronte e quindi non trattenibili a bordo senza pericolo, interruppe l'operazione e rientrò alla base.

Il Smg ATROPO (C.C. Manca) avrebbe dovuto posare uno sbarramento a Sud dell'isola di Zante suddividendo le mine in cinque gruppi. Iniziò l'operazione la notte del 29 ottobre 1940 ma dopo la sedicesima arma fu costretto a sospendere l'operazione a causa dell'esplosione prematura di due armi. Rientrò alla base.

(Da "La guerra di mine", pagg. 380-381)

I danni rilevati da Misson sono quindi coerenti con quanto accaduto agli altri due battelli.

 

L'ancora

 

 

Come potrebbe spiegarsi questo?

Cosa potrebbe essere successo in quel lontano mese di Ottobre del 1940?

 

Il Foca aveva probabilmente compiuto con successo la missione ad Haifa ed  era sulla strada del ritorno.

Si trovava  all'ancora nella baia di Marsa El Hilal dove non esisteva all'epoca nessuna infrastruttura portuale, in acque Italiane e con alcune mine a bordo, probabilmente alcune di quelle destinate alle "prove".

Qualcosa va storto e uno o più ordigni esplodono provocando un enorme squarcio sulla fiancata sinistra che fa affondare il sommergibile con i suoi 69 uomini, nella baia di Marsa el Hilal, molto vicino alla costa, a 50 metri di profondità, nella posizione approssimativa  di  32°  54'  44"  N         22°  12'  32"  E,  proprio sotto il pedagno della foto seguente, messo lì da Jean-Pierre Misson l'11 Agosto del 2012.



 Il "pedagno" che segnala la presenza del relitto


 

Marsa El Hilal 1942, foto tratta da "In Guerra sul mare" di E. Bagnasco - Albertelli - 2005

 

Nella foto del 1942 si vede il piccolo pontile, unica opera portuale (che non esisteva nel 1940) della allora desolata baia di Marsa El Hilal.

 

 

 

La baia di Marsa El Hilal come era nel 1940 




La baia di Marsa El Hilal ed il Capo omonimo


 


Il punto dove si trova il relitto 



Ras el Hilal e Marsa el Hilal  visti dalle colline


La documentazione sonar di Misson


 

Immagine sonar - vista globale 


La stessa immagine raffrontata con la sagoma del sommergibile

 


Correlazioni tra l'immagine sonar a mezza nave e l'immagine del Foca

 

 


Il Particolare dello squarcio sulla fiancata sinistra del relitto 


 


Lo squarcio riportato nella tavola di progetto


 

Altri particolari - in evidenza le due mitragliatrici

 

 

Un particolare importante - Ancora e catena che giacciono sul fondale

 

 

Ricerca discendenti dei membri dell'equipaggio del Sommergibile Foca


Si ringrazia Jean-Pierre Misson per la documentazione gentilmente concessa e per l’impegno profuso nell'identificazione del relitto del "Foca", la sepoltura dei nostri cari a Marsa El Hilal.